La mirabile ristrutturazione dell’antica masseria del Fano, nel Salento. Ecco come è stata eseguita dall’architetto Raffaele Centonze
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| La luce cristallina e tagliente del Salento sottolinea i volumi essenziali dell’Antica Masseria del Fano, situata nel territorio del comune di Salve, a pochi km dal capo di Leuca e 70km da Lecce, di proprietà di Roberto Ziletti, imprenditore lombardo. Riverbera sull’essenzialità delle forme, sulla pietra leccese dorata, enfatizza l’architettura composta da affascinanti parallelepipedi. |
| Il paesaggio è puntellato dai caratteristici ulivi pugliesi e questa costruzione risulta essere totalmente immersa tra i profumi di macchia mediterranea, sulla campagna circostante. Questa masseria, nata nel Settecento come centro operativo per gestire le decine di ettari di terra rossa che la circondavano, fa parte delle masserie fortificate che furono edificate nel XVI secolo dai salentini per difendersi dalle scorrerie dei turchi. La struttura, simile per quasi tutte, è composta da un piano terra costituito da un vano coperto da volta a botte, interrotta da una botola che permetteva, con l’ausilio di una scala a pioli, di raggiungere il livello superiore. Il primo piano era utilizzato come rifugio e come deposito delle derrate alimentari; alcune torri delle masserie avevano |
la scala a chiocciola nascosta |
e materiali costruttivi tradizionali |
Il camino all’interno è rivestito in pietra leccese mentre il piano fuoco è realizzato con un tipo di pietra leccese particolarmente morbida chiamata piru mafu, storicamente usata a tale scopo. All’esterno c’è una veranda coperta con incannucciato, su struttura in ferro ossidato, delle tende di lino bianco completano la zona d’ombra.


SOPRA, vista della torre cinquecentesca, prospetto lato mare (mar Ionio) accuratamente restaurata dalla ditta CAIAFFA GROUP srl del geom. Mirko Caiaffa;
SOTTO uno degli alloggi ricavati dalle vecchie stalle che costituiscono le camere da letto del B&B, la camera padronale interamente in conci di tufo lasciati a vista, particolari degli infissi in acciaio corten realizzati dalla ditta FIAS srl gruppo Bentivenga e una vista interna del tetto ligneo sbiancato a calce, nella zona living. La sospensione è ricavata riutilizzando una vecchia nassa dei pescatori.


SOTTO , Il bagno padronale situato nella torre, vista della grande cucina. I corpi illuminanti sono dello scultore salentino Renzo Buttazzo, l’arredo è realizzato con legno di recupero. Il locale ex de posito attrezzi agricoli preceduto da un struttura ombreggiante a “Cannucciato ”.



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a DESTRA, vista frontale di un alloggio ricavato da un vecchio palmento. L’uso dell ’intonaco a base di calce idraulica naturale e successiva scialbatura evidenzia la purezza delle forme . SOTTO, vista dalla torre dei locali anticamente destinati a stalle dei bovini, alle cui spalle c’è il mare , si nota la roccia del cortile portata a nudo e una fascia di protezione lungo l’intero prospetto in coccio pesto. |
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