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All'ombra degli ulivi

La mirabile ristrutturazione dell’antica masseria del Fano, nel Salento. Ecco come è stata eseguita dall’architetto Raffaele Centonze

 

30-37-2  torre
albero
La luce cristallina e tagliente del Salento sottolinea i volumi essenziali dell’Antica Masseria del Fano, situata nel territorio del comune di Salve, a pochi km dal capo di Leuca e 70km da Lecce, di proprietà di Roberto Ziletti, imprenditore lombardo. Riverbera sull’essenzialità delle forme, sulla pietra leccese dorata, enfatizza l’architettura composta da affascinanti parallelepipedi.
Il paesaggio è puntellato dai
caratteristici ulivi pugliesi e
questa costruzione risulta essere
totalmente immersa tra i profumi
di macchia mediterranea,
sulla campagna circostante. Questa
masseria, nata nel Settecento
come centro operativo per gestire
le decine di ettari di terra rossa
che la circondavano, fa parte delle
masserie fortificate che furono
edificate nel XVI secolo dai salentini
per difendersi dalle scorrerie dei
turchi. La struttura, simile per quasi
tutte, è composta da un piano
terra costituito da un vano coperto
da volta a botte, interrotta da una
botola che permetteva, con l’ausilio
di una scala a pioli, di raggiungere
il livello superiore. Il primo piano
era utilizzato come rifugio e come
deposito delle derrate alimentari;
alcune torri delle masserie avevano

la scala a chiocciola nascosta
nella muratura. Il nucleo centrale
dell’Antica Masseria del Fano è
costituito da una torre di difesa
datata 1577, fatta edificare da
Ferrante Gonzaga. La torre ha il
prospetto principale rivolto verso
il mare e presenta tre caditoie,
sostenute da mensole scanalate,
nei tre lati sud, est ed ovest. Le
mensole presenti sugli spigoli
hanno invece una decorazione con
archetti a conchiglia. Incaricato
della ristrutturazione di questa
affascinante costruzione, l’architetto
Raffaele Centonze ha previsto il
riuso della struttura in una logica
di rigorosa conservazione e
valorizzazione e il ripristino della
sua originaria funzione di dimora
rurale, mediante interventi, da
realizzare riprendendo le tecniche

e materiali costruttivi tradizionali
locali. Numerosi sono gli interventi
eseguiti mirabilmente dall’architetto
Centonze. Tra questi, il
consolidamento delle zone murarie
fatiscenti, il ripristino delle zone
murarie crollate, la realizzazione
di una copertura lignea a spioventi
e il consolidamento degli intonaci
originari, con la realizzazione di
nuovi intonaci. Le pareti interne ed
esterne sono state in parte lasciate
a vista ed in parte scialbate con
pittura a base di latte di calce. E’ da
sottolineare poi che le opere edili
e le finiture sono state realizzate
dall’azienda Caiaffa Group, mentre
gli infissi provengono dalla ditta
Fias. I rivestimenti dei bagni sono
in coccio pesto. L’arredamento
della masseria è quasi totalmente
realizzato con legno di recupero.

 


 

Il camino all’interno è rivestito in pietra leccese mentre il piano fuoco è realizzato con un tipo di pietra leccese particolarmente morbida chiamata piru mafu, storicamente usata a tale scopo. All’esterno c’è una veranda coperta con incannucciato, su struttura in ferro ossidato, delle tende di lino bianco completano la zona d’ombra. 

 

torre2

 

interno arco

SOPRA, vista della torre cinquecentesca, prospetto lato mare (mar Ionio) accuratamente restaurata dalla ditta CAIAFFA GROUP srl del geom. Mirko Caiaffa;

SOTTO uno degli alloggi ricavati dalle vecchie stalle che costituiscono le camere da letto del B&B, la camera padronale interamente in conci di tufo lasciati a vista, particolari degli infissi in acciaio corten realizzati dalla ditta FIAS srl gruppo Bentivenga e una vista interna del tetto ligneo sbiancato a calce, nella zona living. La sospensione è ricavata riutilizzando una vecchia nassa dei pescatori.

interno2

 

interni

 

SOTTO , Il bagno padronale situato nella torre,  vista della grande cucina. I corpi illuminanti sono dello scultore salentino Renzo Buttazzo, l’arredo è realizzato con legno di recupero. Il locale ex de posito attrezzi agricoli preceduto da un struttura ombreggiante a “Cannucciato ”.

bagno

 

cucina

 

esterno

 

a DESTRA, vista frontale di un alloggio

ricavato da un vecchio palmento.

L’uso dell ’intonaco a base di calce

idraulica naturale e successiva

scialbatura evidenzia la purezza delle

forme . SOTTO, vista dalla torre dei

locali anticamente destinati a stalle

dei bovini, alle cui spalle c’è il mare , si

nota la roccia del cortile portata a

nudo e una fascia di protezione lungo

l’intero prospetto in coccio pesto.

casetta 
casette

 

prospetto sezione

prospetto est

prospetto sud

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